Obiettivi

Ragionare sui vantaggi e gli svantaggi di essere parte di un gruppo: può migliorare e dare forza al singolo ma, nello stesso tempo, può imporre dei canoni di comportamenti, ostacolando l’espressione di alcune parti di sé e condizionando alcune scelte. Riflettere sulla figura e le funzioni del/dei leader all’interno di un gruppo. Facilitare l’espressione e il confronto tra pari, per migliorare le relazioni all’interno del gruppo stesso

Materiale occorrente

Schede di lavoro allegate: “Qual è la tua classe ideale?” e “Pro e contro” (NB. Le schede possono anche essere adattate a gruppi che non siano una classe scolastica)

Descrizione attività

Il conduttore consegna ai partecipanti la prima scheda di lavoro “Qual è il tuo gruppo/classe ideale?”, chiedendo di scegliere tra i quattro profili proposti quello che preferiscono. Terminato il compito, si prosegue l’attività lavorando in piccoli gruppi, di 4/5 persone, che devono essere omogenei rispetto alla precedente scelta del profilo. A ogni sottogruppo si consegna la seconda scheda di lavoro “Pro e contro”, chiedendo di discuterne insieme e poi di compilarla. Seguirà il confronto in plenaria sui contenuti emersi. In particolare, è utile soffermarsi sulle seguenti domande: In che modo il gruppo si pone di fronte alle differenze? In che modo è capace di aiutare i singoli di fronte a momenti di difficoltà? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi nell’avere un leader ben preciso? Che cosa comporta, in un gruppo, la competizione? Come conciliare il bisogno di appartenenza ad un gruppo con quello di rispettare la propria unicità e libertà di pensiero?

ATTIV i pro e contro

Tratto da E. Buccoliero, M. Maggi – “Bullismo, bullismi” – Ed. Franco Angeli, 2005.