1999 regia di Gabriele Muccino

 

Il film parla dei “tre giorni che hanno fatto il mondo” di Silvio, un ragazzo delle superiori.
Primo giorno: in un liceo di Roma si sta decidendo se occupare. Silvio e Ponzi, amici e compagni di classe, decidono di schierarsi per l’occupazione con il solo obiettivo di riuscire a rimorchiare qualche ragazza. La sera si ritrovano con gli altri compagni per parlare di occupazione, ma soprattutto di ragazze. Tra di loro c’è Martino, che elargisce suggerimenti e racconti in qualità di ”esperto” del gruppo, perché l’ha già fatto con la sua ragazza Valentina.
Secondo giorno: si decide di occupare. Gli studenti sfondano le barricate ordinate dal preside e si dividono correndo nelle varie aule. Silvio finisce nell’archivio della scuola con Valentina, che gli piace da sempre. Approfittando della situazione Silvio si dichiara e la bacia. Dopo qualche ora l’episodio è sulla bocca di tutti. La voce arriva a Martino che infuriato decide di vendicarsi, a Valentina che perde ogni interesse per Silvio e a Claudia, amica di Silvio, che è segretamente innamorata di lui. Per Silvio, inconsapevole delle voci che nel frattempo stanno girando, diventa una questione di vitale importanza passare la notte a scuola per rivedere Valentina. I genitori di Silvio, due ex sessantottini, però svalutano l’occupazione, considerandola solo una scusa per non andare a scuola, e gli impediscono di andare a dormire nell’edificio insieme agli occupanti. Silvio scappa di casa, ma arrivato a scuola si rende conto che i suoi progetti sono sfumati.
La notte passa tra i dolori, i pensieri e le speranze di tutti i ragazzi.
Terzo giorno: la polizia fa irruzione a scuola. Silvio e Claudia si trovano a fuggire insieme in motorino. Claudia, che su consiglio di un’amica ha deciso di smettere di fingere un’amicizia con Silvio, gli rivela i suoi veri sentimenti. Confuso dalla dichiarazione, Silvio parla con il fratello maggiore che lo esorta a tornare da lei. Silvio e Claudia si rivedono e il nuovo incontro scioglie ogni dubbio: per entrambi è arrivato il momento di fare l’amore per la prima volta.

 

OBIETTIVI

Il film si può usare interamente sia con i genitori che con i ragazzi perché tratta di quasi tutti i temi dell’adolescenza: il rapporto genitori-figli, l’innamoramento, i rapporti di amicizia, le insicurezze rispetto alla sessualità, la prima volta, le differenze tra fratelli, le incertezze sul futuro. Il film inoltre presenta sia il punto di vista femminile che quello maschile e quindi si presta anche a un confronto tra maschi e femmine.

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Proposte di discussione

L’innamoramento nei ragazzi

  • 2.19-2.50

Silvio, dopo avere fatto l’amore per la prima volta, pensa tra sé e sé: “Penso che l’amore conta più di tutto, conta più della paura di innamorarsi, più della paura di morire, più della paura di essere omologati e di fare qualcosa per cambiare questo mondo”.

35.55-36.48
Martino insegue Valentina perché è ancora innamorato di lei, ma lei lo rifiuta seccamente: “Scordami, dimenticami!”

44.30-45.17
Silvio è stato lasciato da Valentina e va a parlare con il fratello, anche lui tradito dalla ragazza, e un suo amico.
Silvio chiede: “E adesso che cazzo faccio?”
“Fatti le storie che ti pare, ma non farti mai coinvolgere.”
L’amico suggerisce di farsi subito un’altra ragazza dopo essere stati lasciati: “Quando Margherita mi ha lasciato, io ce l’ho fatta!”
“E ha funzionato?”
“No, però almeno ci ho provato, no?”

48.34-49.12
Martino, Silvio e il fratello di Silvio a letto pensano al dolore che provano per il fatto di essere stati lasciati dalla ragazza.

1.19.11-1.20.10
Ponzi chiede a Silvio se, dopo avere fatto l’amore con Claudia, si è innamorato.
“Sì, credo di sì”

Medie – Superiori: In queste scene emerge che anche i ragazzi si innamorano, contraddicendo il luogo comune che li vede solo interessati al sesso. Si può riflettere su questo stereotipo sia con i ragazzi che con le ragazze.

 

Le insicurezze dei maschi sulla sessualità

  • 3.56-4.49

Silvio e Ponzi parlano della prima volta.
“Ma te come te la immagini la prima volta?”
“Molto porca”
“Lunga quanto?”
“5 minuti almeno. Se duri di meno, ci fai secco secco la figura del ragazzino.”
Parlano poi del loro amico Martino che lo ha già fatto e del tipo di ragazza con cui è più probabile avere l’occasione di andare a letto.

53.51-54.29
Ponzi e Silvio, vedendo Martino distrutto dall’esperienza con Valentina, parlano del fatto che “le ragazze prima ti vogliono e poi ti mollano e tu ti getti al fiume”. L’unica soluzione per Ponzi per evitare di essere mollati “è durare tanto quando je scopi”.

1.19.11-1.20.10
Dopo avere saputo che Silvio lo ha fatto per la prima volta, Ponzi gli chiede: “Ma quanto è durato?”
“Che domande fai, Ponzi!”
“Come che domande faccio? Abbiamo sempre detto che la cosa che conta di più è la durata!”
(…) “Comunque non è quello l’importante, fidati!”
“A lei gli è piaciuto?”
“A lei? Spero di sì”

Medie – Superiori: Riflessioni sulla prima volta, sui dubbi, i timori e le “soluzioni”  immaginate dai ragazzi. Riflessioni sul piacere femminile.

Il gruppo e l’identità

  • 5.12-7.34

Silvio e Ponzi hanno l’opportunità di andare al Set up, un locale molto alla moda dove sperano di rimorchiare. Il problema è che non hanno l’abbigliamento adatto.
“Lo sai che penso? Che dobbiamo distinguerci.”
“Da chi?”
“Dai Precisi. Dobbiamo fare vedere che abbiamo personalità!”
“E come facciamo?”
“Andiamo al Set up coi nostri vestiti.”
“Ma sei matto?”
Silvio e Ponzi danno poi una descrizione dei vari gruppi di Roma, impersonando il loro abbigliamento e le loro abitudini.
Alla fine si presentano al locale vistiti come sempre. In fila, in mezzo a ragazzi e ragazze elegantissimi, Silvio dice a Ponzi: “Devi pensare che dentro siamo migliori di loro”, ma il buttafuori li ferma all’ingresso e non li fa entrare comunque.

Medie – Superiori: La scena si presta a una riflessione ciò che caratterizza  i vari gruppi. Essendo rappresentati molti gruppi e non uno solo, si può riflettere anche su cosa ciascun gruppo comunica attraverso abbigliamento, linguaggio, musica, ecc.
Si può riflettere anche sulle due frasi: “Dobbiamo mostrare che abbiamo personalità” e “Devi pensare che dentro siamo migliori di loro”. Che cosa vuol dire avere personalità? Quanto conta la personalità in un gruppo? È facile sentirsi sicuri di sé quando ci si vede diversi rispetto agli altri o inadeguati per una situazione? Si può riflettere sulle convenzioni che chiedono un adeguamento al contesto sociale e sul loro senso positivo e negativo.

Essere leader di un gruppo

  • 8.15-10.16

Silvio e Ponzi vanno all’assemblea in cui si parla dell’occupazione. Tutte le ragazze guardano affascinate il leader del gruppo che parla.
Il fratello di Silvio gli ha spiegato come diventare leader: “Tu prova a dire qualcosa di diverso e vedrai che gli altri penseranno che hai personalità. È così che diventi un leader.”
Così Silvio ci prova… ma con un esito poco brillante.

Medie – Superiori: Riflessioni sui leader del gruppo.  Chi è un leader? Quali sono le sue caratteristiche? Possiamo essere tutti dei leader? Se non si è un leader, si è qualcuno lo stesso? Silvio e Ponzi vorrebbero essere leader, per quale motivo?

Il pensiero del futuro, i rischi, la trasgressione

  • 10.15-10.59

Silvio e Ponzi parlano di cosa faranno da grandi: dal pilota di aerei al lavoro sicuro e poco impegnativo come il padre.
“E pensa che mia madre dice che non bisogna avere fretta di crescere perché questa è l’età più bella.”
“Mi sa che tua madre non ha mai capito un cazzo.”

49.17-50.16
I ragazzi, la sera a scuola, riflettono sulla trasgressione, sul senso di quello che stanno facendo, sul loro futuro: “Ai nostri genitori bastava una canna per essere trasgressivi.”
“Infatti, tutte le cose che dobbiamo combattere sono già state combattute da loro.”
“Sai che è? E’ che tutto è già stato fatto e tutto è già stato detto.”
(…) “Io non voglio arrivare a 30 anni e scoprire che nella nostra vita non abbiamo fatto un cazzo di buono.”

Medie – Superiori – Genitori: Riflessioni sui pensieri sul futuro. Il confronto con i genitori. L’adolescenza è l’età più bella? Differenze tra il punto di vista dei genitori e quello dei figli.
Riflessioni sul significato della trasgressione e della necessità di contrapporsi in adolescenza.

La sessualità vista dai maschi e dalle femmine

  • 11.00-13.50

In un’alternanza di inquadrature, Martino e Valentina danno agli amici e alle amiche due diverse versioni del pomeriggio che hanno trascorso insieme e di come va il sesso tra di loro: Martino racconta agli amici di durare 10 minuti e che il sesso con Valentina va benissimo, Valentina dice che dura 11 secondi e che il sesso con Martino non è un granché.
Le ragazze parlano della difficoltà di provare piacere. Claudia dice che è una questione di sensazioni, che bisogna capire se quello è il ragazzo giusto, mentre le altre ragazze dicono che il ragazzo deve essere capace.
I ragazzi invece ritengono che si tratti solo di una questione di durata: “Io se arrivo a 18 anni che non l’ho ancora fatto, vado con una puttana: a una puttana tanto o poco non interessa niente.”
Alla fine però tutti dicono che vorrebbero avere una ragazza che fosse innamorata di loro.

Medie – Superiori: Riflessioni sui primi rapporti sessuali, sui timori dei ragazzi, sulle difficoltà delle ragazze. Riflessioni sulla contrapposizione proposta dalle ragazze fra il trovare un ragazzo “capace” e l’importanza di provare un sentimento. Riflessioni su quando farlo la prima volta: aspettare o farlo a tutti i costi? L’importanza dei sentimenti anche per i ragazzi (stereotipi).

Tradimento e amicizia

  • 19.04-22.52

Silvio si trova con Valentina, la ragazza di Martino, in un archivio della scuola. A Silvio Valentina è sempre piaciuta e coglie l’occasione per parlare male dell’amico, per dirle che fa male a stare con lui e per darle un bacio.

23.03-23.29
Nonostante Silvio e Valentina si promettano di mantenere il segreto, la voce si diffonde per la scuola e… si ingigantisce.

26.05-26.31
Martino viene così a sapere che Silvio “si è fatto” Valentina e che lo sta sbandierando ai quattro venti.

40.10-40.57
Martino va a casa di Silvio e gli dà un pugno.
Silvio: “Che figura di merda!”

Medie – Superiori: Riflessioni sul tradimento con le ragazze degli amici. (si può aggiungere 23.55- 25.32 –G4- dove il fratello parla a Silvio e gli spiega che ha fatto una cazzata “però la mia è tutta teoria, nella pratica sono una sega”).
Riflessione sulla diffusione a scuola delle voci sulle prodezze sessuali: da un bacio si passa all’aver fatto sesso. Rispetto ad altri film qui viene rappresentato il fenomeno al maschile. Questo può essere utile per fare riflettere sul fatto che l’eccessiva attenzione sul comportamento sessuale (fino all’alterazione degli eventi) non è un fenomeno che riguarda solo le ragazze.

 

I contrasti tra genitori e figli

  • 29.49-30.48

Silvio vuole a tutti i costi dormire a scuola, ma il padre non gli dà il permesso perché ritiene che la “lotta” politica sia solo una perdita di tempo e che l’unica cosa importante sia lo studio. Silvio scappa di casa e la sorella dà la responsabilità ai genitori che lo hanno viziato troppo e non gli hanno dato gli stessi limiti che hanno imposto a lei.

36.50-37.49
Silvio viene beccato mentre, insieme ad altri compagni, insegue con catene e bastoni dei ragazzi fascisti.
A casa litiga con il padre, che non vuole più farlo uscire: “Li hai inseguiti anche te i fascisti quando eri a scuola!”
“Quelli erano fascisti veri!”
“Certo, tutte le nostre cose in confronto alle vostre sono delle cazzate. Solamente voi avete fatto la storia. E pure i vostri fascisti sono più fascisti dei nostri. E quelli di tuo padre, allora? Quelli sì, che erano più fascisti dei tuoi, quelli c’avevano anche le camice nere!”
Il padre finisce per dare una sberla a Silvio.

45.47-46.28
A tavola riprende la discussione tra Silvio e il padre sul valore dell’occupazione. Interviene la madre: “Pensavamo di cambiare il mondo e stiamo facendo discorsi più reazionari di quelli che faceva tuo padre.”
Silvio ne approfitta per criticare i genitori.

Genitori: Riflessioni sul senso e sul valore che i genitori danno alle esperienze dei figli. Perché a volte sembra che quello che i figli fanno abbia meno valore di quello che hanno fatto i genitori?
Queste scene permettono di riflettere anche su quello che il genitore vede di se stesso in un figlio adolescente: l’adolescenza dei figli mette a confronto con la propria adolescenza e con gli esiti che ha avuto.

Amore o amicizia?

  • 32.36-33.01

Claudia, da sempre segretamente innamorata di Silvio, viene a sapere che ha baciato Valentina e si arrabbia tantissimo. Un’amica le dice che è arrivato il momento di smettere di fare la confidente di Silvio e di dichiararsi: “Claudia, non ci sono vie di mezzo, bisogna prendere la situazione in mano!”

1.00.57-1.02.34

Claudia svela a Silvio di provare per lui un sentimento diverso dall’amicizia: “Che pensi?”
“Che non mi sono mai accorto di nulla.”


Medie – Superiori
: Riflessioni sulla fatica che si prova a essere amiche/amici di qualcuno/qualcuna di cui invece si è segretamente innamorati e sull’opportunità o meno di dichiararsi.

I cambiamenti nella relazione con i figli e senso di inutilità

  • 38.10-39.58

La mamma di Silvio va in camera sua per cercare di parlare, ma Silvio non vuole.
“Io vorrei tanto che per una volta tu mi vedessi non solo come tua madre, ma anche come un’amica. Lo so che non è facile.”
“E allora non ci provare nemmeno!”
“Perché sei sempre così aggressivo? (…) Se tu ti aprissi un po’ più con noi, forse riusciremmo anche ad abbattere certe barriere tra genitori e figli.”
“Ci saranno sempre barriere tra genitori e figli, mamma!”

51.25-51.58
Silvio scopre che la sorella Chiara, che considera una “sfigata” perché fa tutto quello che dicono i genitori, invece ha un ragazzo da un mese e mezzo. Scopre che anche lei ha un suo mondo privato che non vuole condividere con i genitori.

1.07.01-1.08.53
Silvio si rifiuta di andare dallo psicologo con cui la mamma ha preso appuntamento. Interviene la sorella Chiara, dicendo alla mamma che non può costringerlo: “Noi delle nostre cose parliamo con chi ci capisce!”
“Ah, perché noi non vi capiamo?”
“Quello di cui ho bisogno sta fuori da questa casa!”
Anche il fratello maggiore di Silvio interviene e dice alla madre di non avere voglia di parlare con lei delle sue cose.
La madre di Silvio è disperata: “Ma non ci parla più nessuno con me? E io che sono diventata, uno straccio vecchio da buttare via?”
“E dai con sto straccio vecchio!”
“Ma è la verità! Io non servo più a niente!”

1.09.52-1.10.37
Dopo che Silvio e il fratello si sono chiusi in camera per parlare delle loro cose, Chiara chiede alla mamma a cosa sta pensando.
“Che ho tre figli e che mi sento sola, come se non ne avessi nemmeno uno.”

Genitori: Riflessioni sul cambiamento del rapporto tra genitori e figli in adolescenza. Riflessioni sul desiderio della mamma di Silvio di assumere un ruolo da “amica” e sul rifiuto di Silvio.
Unito ad altre scene di liti con i genitori (es. lite con il padre in questo film, lite tra il professore e il figlio in Genitori figli, istruzioni per l’uso) si può riflettere sul fatto che spesso nella comunicazione con un figlio è presente un giudizio. Si può riflettere poi su come questo influenzi la possibilità di avere un rapporto da amico con il figlio e su come gli eventuali giudizi dati da amici o fratelli (“hai fatto una cazzata”, detto dal fratello a Silvio sul bacio a Valentina) siano diversi rispetto a quelli dei genitori. In contrapposizione si può vedere la reazione dei genitori di Juno, quando comunica di essere incinta.
Concentrandosi sulle rivelazioni di Chiara, si può ulteriormente riflettere sul fatto che, indipendentemente dalla comunicazione presente e da come si comportano in casa, i figli possono fare fuori dalla famiglia delle esperienze eventualmente anche rischiose, che non necessariamente raccontano ai genitori.
Insieme alla scena della lite con il padre si può riflettere sulla differenza di ruolo tra padre e madre.
Nelle ultime scene viene mostrato il senso di inutilità provato dalla madre e la necessità di una trasformazione del ruolo genitoriale, le cui nuove caratteristiche però non sempre sono facili da individuare: una volta cresciuti i figli chi diventa il genitore? Cosa succede a un genitore nel momento in cui il suo ruolo non è più così chiaro? La sensazione della mamma di Silvio è di essere sola e senza figli. Si può riflettere su questo senso di vuoto, sul cosiddetto “nido vuoto” e su come determini una ridefinizione di sé.

Proposta di attivazione su comunicazione genitori figli: Si fa vedere il pezzo in cui Claudia confessa a Silvio il suo amore. Silvio confuso sul da farsi vuole parlarne con qualcuno.
Si dividono i genitori in quattro gruppi e si fa interpretare un role playing: in un gruppo Silvio parlerà con la mamma o il papà a scelta, in un altro con un amico o un’amica a scelta, in un altro con il fratello più grande e nell’ultimo con il gruppo di amici maschi. Si confrontano le risposte e si riflette insieme sulle eventuali differenze emerse e sulle discussioni di gruppo che hanno portato alla preparazione delle scenette.

La verginità

  • 45.23-45.43

L’amica di Claudia chiede se con Silvio farebbe l’amore. Claudia risponde di sì.
“Subito, senza aspettare?”
“Sì, subito senza aspettare: sto mito della verginità mi ha rotto! E poi anche tutta sta fissa di farlo con la persona giusta, solo dopo che ci sto un bel po’ di tempo insieme e tutto il resto… Non me ne frega niente! Se Silvio mi vuole, io ce lo faccio subito.”

Superiori: Riflessioni sulla prima volta: quando farlo, con chi farlo. Riflessioni sulla verginità.

Il bacio

  • 1.08.54-1.09.52

Silvio racconta al fratello della dichiarazione di Claudia e di non sapere cosa prova per lei.
“Allora c’è solo una cosa che devi fare: baciala! Da un bacio si capiscono un sacco di cose: è una cosa molto più intima di una scopata. Capito?”

Medie – Superiori: Riflessioni sull’affermazione del fratello di Silvio e sull’importanza del bacio.

La prima volta senza preservativo

  • 1.13.59-17.36

Silvio e Claudia si stanno baciando per la prima volta a casa di Claudia. La mamma chiede di non chiudersi in camera e così Claudia porta Silvio sul terrazzo condominiale dove non c’è nessuno.
Claudia chiede a Silvio: “Ti va di fare l’amore qui e adesso?”
“Adesso?”
“Adesso o mai più.”
“Adesso o mai più!”
Mentre Silvio e Claudia fanno l’amore per la prima volta, compaiono delle immagini, che rappresentano il significato e le emozioni di quello che sta succedendo tra loro.

17.36-1.18.51
Dopo aver fatto l’amore con Claudia, Silvio corre da Ponzi e sotto casa sua riflette: “Penso che l’amore conta più di tutto, conta più della paura di innamorarsi, più della paura di morire, più della paura di essere omologati e di fare qualcosa per cambiare questo mondo”.

Superiori – Genitori: Riflessioni sulla prima volta. Riflessioni sull’uso del preservativo. In questo caso non si usa il preservativo. Quando uno dei due è “spinto” dall’altro o quando si ha la sensazione che sia o “adesso o mai più”, è possibile fermarsi e dire: “Guarda, dovremmo usare il preservativo, andiamo a comprarlo”? E’ vero che è adesso o mai più e che andare a comprare il preservativo rovinerebbe tutto?
Si può riflettere se e cosa cambia dopo avere fatto l’amore la prima volta nel modo di percepire le cose, nelle relazioni, nella propria vita.
Con i genitori si può riflettere sul fatto che le immagini dei vari familiari, che scorrono mentre Silvio e Claudia fanno l’amore, sembrano alludere al fatto che, una volta che i ragazzi abbiano iniziato ad avere i primi rapporti sessuali, la famiglia diventa definitivamente una “foto” in secondo piano. Si tratta ovviamente di un’interpretazione che però permette di riflettere sull’importanza che hanno le prime esperienze sessuali dei figli anche nel rapporto con i genitori.

L’innamoramento e gli amici

  • 1.19.11-1.20.10

Dopo avere saputo che Silvio si è innamorato, Ponzi è preoccupato perché pensa che Silvio ora vorrà stare sempre con la ragazza e non si vedranno più.

Medie – Superiori: Riflessione su come si sentono gli amici quando si formano le prime coppie.