In un articolo pubblicato su VITA e rilanciato da Fondazione Minotauro, la psicoterapeuta Virginia Suigo riflette su come affrontare gli episodi di violenza a scuola, a partire da fatti recenti che hanno riaperto il dibattito pubblico.
Secondo Suigo, il rischio è quello di reagire con risposte esclusivamente securitarie che però non aiutano davvero a comprendere ciò che accade. Gli adolescenti, infatti, non agiscono violenza semplicemente per fare del male, ma spesso perché vivono una forte percezione di paura e insicurezza.
Per questo, il compito degli adulti non è alimentare questo “cortocircuito della paura” ma creare spazi in cui ragazze e ragazzi possano parlare, esprimere emozioni e dare senso a ciò che vivono. La classe, in questa prospettiva, diventa un luogo fondamentale: non solo di apprendimento, ma anche di confronto e crescita condivisa.
L’invito è quindi a spostare lo sguardo: meno controllo e più presenza, meno paura e più relazione. Perché è proprio nella possibilità di essere ascoltati e accompagnati che si costruiscono percorsi di prevenzione reali.

Articolo disponibile a questo link, buona lettura!