I principi guida

Materiale

Il Progetto della Regione Emilia-Romagna W l’amore vuole offrire ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado la possibilità di affrontare con gli adulti di riferimento i temi legati alla crescita, alle relazioni, all’affettività e alla sessualità.

W l’amore prende ispirazione da Long live love, a cura di Soa Aids Nederland e Rutger WFP, attivo già da 20 anni nelle scuole dei Paesi Bassi. Il progetto, monitorato e valutato nella sua efficacia, propone un ruolo attivo dei docenti nella trattazione di questi temi con le classi. Il percorso formativo con adulti e ragazzi/e e i materiali del progetto olandese (rivista per studenti e manuale per insegnanti) sono stati rivisti e adattati al contesto locale e sperimentati nell’anno scolastico 2013-2014 in tre scuole di Bologna, Forlì e Reggio Emilia. Il lavoro di sperimentazione, valutazione e revisione effettuato con i docenti, i genitori e i ragazzi e le ragazze delle scuole coinvolte ha portato all’attuale formulazione del progetto, che nell’anno scolastico 2014-2015 si sta realizzando in 17 Distretti della Regione, con un coordinamento e monitoraggio regionale.

L’obiettivo di W l’amore è quello di promuovere la salute e il benessere psicologico e relazionale dei preadolescenti, per aiutarli a vivere in modo consapevole e rispettoso di sé e degli altri le proprie emozioni e relazioni, favorendo l’espressione dell’affettività nelle relazioni interpersonali. Ponendosi in un’ottica formativa, il progetto vuole fornire informazioni corrette sui temi della sessualità per incoraggiare comportamenti preventivi, attraverso il potenziamento delle competenze relazionali ed emotive (life skills) quali l’autoconsapevolezza, l’empatia, la capacità di prendere decisioni, fattori determinanti per il benessere e la salute.

Seguendo le indicazioni di documenti e linee guida nazionali e internazionali (OMS 2010, UNESCO 2009, Guadagnare salute in Adolescenza 2010), ci si rivolge ai preadolescenti in quanto un percorso di informazione e riflessione su queste tematiche è utile a partire dalla pubertà , periodo di profondi cambiamenti nel corpo, nella mente e nelle relazioni. La sessualità a questa età diventa una componente centrale dell’identità personale e del rapporto con gli altri. Inoltre, una percentuale sempre più significativa di preadolescenti inizia ad avere i primi rapporti sessuali, spesso vissuti con scarsa consapevolezza e insufficienti informazioni. Le conseguenze di comportamenti sessuali non protetti, quali gravidanze indesiderate o infezioni sessualmente trasmissibili, sono fenomeni abbastanza diffusi in adolescenza e spesso sottovalutati nel loro possibile impatto nella vita dei più giovani.

Gli obiettivi di salute riguardano non solo questi contenuti, ma un benessere psicologico e relazionale più complessivo, che si potenzia attraverso il confronto e la riflessione su modelli, valori e scelte che hanno a che fare con le relazioni, l’affettività e la sessualità affinché ciascuno/a possa avere maggior consapevolezza della propria identità e dimensione personale e di genere. W l’amore vuole tutelare e valorizzare la pluralità delle scelte e dei modelli identitari e di comportamento, in modo da prevenire discriminazioni, pregiudizi e violenze che riguardano il genere, l’orientamento sessuale, i riferimenti socio-culturali di ciascuno. Intende inoltre aiutare i ragazzi e le ragazze ad acquisire informazioni e competenze per evitare comportamenti sessuali a rischio. Riteniamo che fenomeni come l’omonegatività o la violenza di genere possano essere contrastati attraverso percorsi formativi realizzati all’interno della scuola, che ha fra i suoi compiti anche educare alla legalità, al rispetto e alla convivenza civile.

È fondamentale quindi che siano gli adulti di riferimento (famiglie, insegnanti, operatori) ad affrontare con i ragazzi e le ragazze questi temi, per affiancarli nella comprensione e gestione di una realtà che si presenta più complessa e diversificata rispetto al passato. La famiglia rappresenta la prima e fondamentale realtà in cui vengono trasmessi, sia con le parole che attraverso l’esempio, valori e modelli di comportamento. La scuola affronta, all’interno delle diverse materie, contenuti inerenti l’affettività, le relazioni, l’adolescenza, la sessualità. I servizi socio-sanitari hanno fra i loro obiettivi la tutela e la promozione della salute e del benessere delle nuove generazioni, mentre associazioni ed enti del privato sociale svolgono diverse attività in queste aree.

In questa pluralità di voci e di presenze si ritiene che la scuola possa essere un punto fondamentale di questo percorso formativo: gli insegnanti, dopo una fase di formazione relativa ai contenuti e alle metodologie di W l’amore, realizzano in classe le prime quattro unità inerenti i cambiamenti nell’adolescenza, i modelli maschili e femminili, le relazioni affettive e amorose, l’autodeterminazione, l’assertività e il rispetto nelle relazioni. L’ultima unità didattica viene realizzata dagli operatori degli Spazi Giovani o dei Consultori, per affrontare gli argomenti legati a sessualità, contraccezione e prevenzione di infezioni sessualmente trasmissibili. Si ritiene che la collaborazione fra scuola e servizi socio-sanitari, comprendendo anche gli educatori che affiancano i ragazzi in attività socio-educative pomeridiane, rappresenti uno dei punti forti del progetto e offra ai preadolescenti e agli adulti la possibilità di conoscere gli Spazi Giovani a loro dedicati, a cui rivolgersi in caso di bisogno di informazioni o consulenze.

L’altra componente fondamentale e imprescindibile è rappresentata dai genitori, ai quali viene presentato il progetto a inizio anno scolastico, affinché ne conoscano i principi e i contenuti e possano esprimere valutazioni e domande. Questi incontri sono spesso occasione di confronto sui temi della crescita e dei cambiamenti dei figli e del ruolo educativo della famiglia in questa fase di vita, con la possibilità, su richiesta, di approfondire tali tematiche con ulteriori incontri.

W l’amore ritiene quindi indispensabile ed efficace la realizzazione di una rete fra i diversi soggetti che sono a contatto con i giovani al fine di promuovere una sinergia e un confronto, pur nei differenti ruoli e competenze, fornendo informazioni corrette e aiutando tutti e tutte a crescere con maggior consapevolezza, rispettando scelte, orientamenti e valori, nella loro pluralità. È una sfida importante che richiede apertura e disponibilità al confronto, per costruire una realtà dove possano coesistere esperienze, percorsi e scelte personali diversificate.