Educazione e genere in Emilia-Romagna

Il 21 Ottobre 2015 l’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna (Fascicolo: 2015.2.5.2.240, AL/2015/45246 del 22/10/2015), per esprimere la sua posizione all’interno dell’accesso dibattito sui temi dell’educazione al genere, ha approvato una risoluzione attraverso la quale si impegna a “continuare a promuovere, coordinare e vigilare, percorsi e progetti educativi finalizzati al benessere dei/delle ragazzi/e ancora in età scolare e dunque alla prevenzione delle patologie fisiche o psichiche in particolare tra gli adolescenti, nonché di ogni forma di violenza derivante da discriminazioni di genere; ad operare affinché siano promossi su tutto il territorio regionale coinvolgendo la scuola, le famiglie e gli studenti, nei modi e secondo gli obiettivi conformi ai principi e alle norme citate”. Si tratta dei dettami nazionali ed internazionali volti a garantire e promuovere l’uguaglianza tra le persone: la Dichiarazione Universale dei Diritti umani, la Costituzione italiana, la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea e la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e Adolescenza. In tutti questi documenti, infatti, si fa riferimento al contrasto delle discriminazioni di ogni genere e si promuove la valorizzazione delle differenze, comprese quelle di genere. Come recita la Risoluzione in questione “tra i progetti regionali citati rientrano quelli di educazione all’affettività e sessualità, basati su linee guida nazionali ed internazionali, che forniscono informazioni e favoriscono comportamenti corretti e preventivi, attraverso il potenziamento delle competenze relazionali ed emotive Life skills) quali l’autoconsapevolezza, l’empatia, la capacità di prendere decisioni determinanti per il benessere e la salute, propri e degli altri, in una cultura del rispetto reciproco; obiettivi dichiarati di questi programmi educativi sono la prevenzione di interruzioni volontarie di gravidanza, AIDS e altre malattie sessualmente trasmesse, la prevenzione della violenza di genere e omofobica, del bullismo e della violenza tout court attraverso il superamento degli stereotipi, la promozione del benessere fisico, psicologico e relazionale dei preadolescenti/adolescenti e degli strumenti per superare positivamente condizioni di disagio in una società sempre più complessa e multiculturale.”

Il progetto W l’amore si inserisce in questa cornice con l’obiettivo di contribuire ad un’educazione alla affettività in cui tutte le sfumature identitarie possano essere tutelate e valorizzate, nel rispetto di tutti e di tutte.

Qui il testo.

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